venerdì 27 agosto 2010

Random dell’altro ieri.

Ci sono giorni in cui torni a casa con un quarto di torta cioccolato e noci nella borsa e non ti è chiaro il perché.

Puzzi di cloro e di cose che non sai ma anche di tante sfaccettature che ti pare di vedere in modo definito per la prima volta e decidi che è ora di finirla - basta! - le persone devono sapere cosa pensi, che esisti, quindi baldanzosa prendi in mano il telefono e diventi operativa e decidi sistematicamente di comunicare, anche solo per un po', a chiunque tu voglia tutto quanto ti passa per la testa.

Poi via!, di corsa e in ritardo come sempre sulla bicicletta, mezza nuda perché la biancheria in fondo a che serve e pazienza se la gonna se ne svolazza vivace sul telaio della bici da uomo che era di tuo nonno e la scollatura si apre e i tuoi capelli sono bagnati e gli occhi lucidi che sei appena tornata dal mare e c'hai ancora il dress-lag da superare e così ti senti bene.

Poi, finalmente, arrivi alla cena con pochi amici che non vedevi da un bel po' e si parla e si ride senza preoccuparsi troppo di quanto ci si dice perché è un legame tiepido e avvolgente di fiducia quello che si porta avanti da anni vedendosi ogni tanto e aggiornandosi con foga, come se tutto dovesse essere detto il più in fretta possibile per paura dei minuti che quando corrono vincono sempre in velocità su tutto quello che vorresti mettere loro contro.

Poi, le ore passano e addolciscono le tue espressioni e scorre un brividino che annuncia l'avvicinarsi della fine della serata, un po' di sonno, la pancia e la testa piene di risate e di pizza e ti senti leggera, rilassata, sempre più lucida..

E finisce l'effetto della discreta quantità di vino e birra trangugiate nel primo pomeriggio, la pizza alla salsiccia ti riporta alla realtà e ogni morso che ha contribuito ad abbassare l'alcolemia del tuo sangue sottolinea ora che non era il caso di aggirarsi in versione pornosoft per il paese, ora che non è geniale telefonare al mondo senza poi ricordare quanto s'è detto e così via, forse nemmeno importunare per strada persone che non vedi da anni conoscendo la loro ragazza classica dolce ed austera in quell'occasione, così discinta, è il massimo del buonsenso..

E sai che dovresti fare a quel punto?
Smettere di bere.
E vergognarti ché non hai più 16 anni.

E che fai poi in effetti?

Per quanto mi riguarda butto indietro la testa, chissenefrega delle cosce di fuori, e me la rido ancora.
Mi sono divertita da morire.






12 commenti:



  1. se tu ti sei divertita, pensa gli altri a guardarti le cosce...

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  2. Stanotte ho dormito quattro ore e mezza, su un'amaca, all'aperto, in montagna.
    E fanculo se non ho sedici anni.
    Lo decido io, quanti anni ho.
    Stanotte ne avevo quattordici.

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  3. Beh sì, ma domani ti sveglierai sul divano di qualcuno e non la penserai più così1

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  4. divresti vedere questa puntata di "how i met your mother" se non l'hai vista (stagione 4):
    http://en.wikipedia.org/wiki/Murtaugh_%28How_I_Met_Your_Mother%29

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  5. No, scusa se mi soffermo su queste piccolezze, ma... sei tornata dal mare con pezzo di torta cioccolato e noci dopo aver trangugiato discrete quantità di birra e vino e la prima cosa che fai è andare a mangiare pizza alla salsiccia?
    Di certo hai uno stomaco da 16enne se riesci a digerire tutto! u.u

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  6. no alcool no party no niente. 
    by una quindicenne a vita. 
    no non è vero, ogni tanto mi faccio anche io le questioni sull'età. poi me le faccio passare. 
    bentornata tazza, io me lo sentivo che la baasilicata non esiste!!
    :)

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  7. Fossero tutte come te le ragazze che vanno in giro in bicicletta.
    Solo che qui a genova per ovvi motivi di morfologia urbana (l'unica città italiana con più salite che discese), se sei una donna e usi la bici sviluppi due polpacci poco sexy. Potresti addirittura svilupparne 4, di polpacci.

    E poi io le genovesi proprio non le sopporto.

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  8. stai forse insinuando che le sedicenni girano con abbondanti fette di torta in tasca? e io che pensavo avessero solo droga e preservativi al giorno d'oggi!
    Ho avuto una brutta brutta adolescenza.

    P.S. ordina la valtellinese al posto di quella alla salsiccia (o comunque si chiami--> bresaola rucola e grana). Consiglio da esperto

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  9. ovviamente sono ed ero (e sempre sarò) Mak

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  10. ...nei giorni di caldo schifoso e umidiccio capita anche a me di scegliere i vestiti sbagliati per la bici...ma me ne accorgo a sera, quando l'aria si fa  fredda e mi costringe, appena arrivata a casa, a chiudermi in bagno per ore...

    elisewin

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  11. ah beh meno male! e chissenefrega ho scoperto che è un termine che risolve un sacco di paranoie..

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  12. Oh, be', io sono nel periodo: lasciatemi in pace e non ditemi neanche buongiorno fino a quando non mi passa. Quindi ci sta che, in altri posti, in altri luoghi, qualcuno abbia compensato :-))

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