mercoledì 7 luglio 2010

Sogni e fazzoletti. Troppi fazzoletti, decisamente troppi sogni.

Oggi vorrei impiantarmi un contatore Shinystat su per il naso per tenere il conto degli starnuti transitati.
Starnutisco da ore.
Mi soffio il naso da ore.
Prrrrrrr.
Quasi ininterrottamente ma con un certo ritmo.
E ho i brividi.

Vorrei sottolineare che è luglio, nel caso in cui qualcuno di voi  non ne sia ancora stato messo al corrente.

Spero di avere una qualche patologia letale o gravemente invalidante perché francamente troverei il raffreddore una presa per il culo eccessiva anche per me.

E stanotte ho sognato, tra le varie cose, che un nutrito gruppo delle mie compagne di liceo tra le più odiose si autoinvitava a dormire da me a tradimento, al che le cacciavo via.

Poi giustamente arrivavo in un'ospedale enorme e tutto di blocchi di cemento in cui Nurse Jackie, passeggiando insieme, chiedeva insistentemente - e lo ammetto: in modo molto convincente - di partecipare come volontaria alla masturbazione dei pazienti disabili e la camminata andava a concludersi in un ingresso carri nel quale una piccola ruspa aveva schiacciato una ragazza con lunghi capelli scuri, incinta.

Nel frattempo, come fossimo stati sotto un'acquazzone che non c'era, rivoli d'acqua s'ingrossavano sull'asfalto arrivando a coprirci le scarpe e non riuscivamo a capirne il perché o da dove venissero.

Ma, tranquilli: la ragazza con i capelli scuri aveva solo finto di essere morta sotto una ruspa perché doveva mascherare il suo stato di clandestina scegliendo il modo più idoneo per non dare nell'occhio a marines che passavano di lì - senza dichiarati intenti di rimpatrio per essere onesti, ma capisco lo spavento nel dubbio - quindi aveva ovviamente ribaltato un mezzo da cantiere per infilarvicisi sotto, esplodendo una sacca di zero negativo sul luogo per aumentare la credibilità della scena.

Comunque ad un certo punto si è alzata, ha preso a correre velocemente per la campagna circostante ed è scomparsa libera nel buio.
Solo un marine l'ha seguita con affannosa discrezione, perché era il papà del suo bambino e so per certo che adesso stanno scappando insieme.
Gli altri soldati ci sono solo rimasti un po' male non capendo che stesse accadendo, ma si sa che i marines non brillano per intuito.

Prrrrrr
L'impiegata dell'ufficio commerciale contiguo alla stanza nella quale mi trovo dondola sovrappensiero la testa a ritmo delle mie soffiate di naso che le arrivano ovattate e se mi alzo per andare in bagno si guarda attorno smarrita senza capire esattamente cosa sia cambiato nel sottofondo della mattina.

Perché la vicina maiala non c'è mai quando serve?
Sospetto sia andata in ferie.
Dicesi karma: io l'ho presa in giro e lei mi abbandona nel momento del travaglio onirico, quando sono prigioniera di sogni snervanti.
O forse è indisposta.
No, non credo che basterebbe un tampone a fermarla.


Ad ogni modo, il sogno finiva in questo complesso di cemento sotto un cielo sconfinato per metà coperto da nubi minacciose e per una metà terso e sereno e avevano preso a sbucare stelle, buona parte delle quali cadenti.
Siamo rimasti lì, io Jackie e i tonti militari in silenzio ognuno a chiedersi quali desideri avremmo voluto esprimere.

Per un momento, ma solo un momento, il naso ha smesso di fremere e l'impiegata di nuovo sente mancare qualcosa nell'aria.
Penso - Non ti preoccupare Margherita -  prrrrrrr   e lei posa nuovamente gli occhi sulla scrivania, dondolando assorta la testa.

Chissà dov'è ora la ragazza con i capelli scuri.
Vabè, tutto sommato era anche un bel sogno.

5 commenti:

  1. Ma nemmeno nei sogni una donna incinta si trasforma in Bruce Willis così :|

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  2. ti consiglio una romanza da camera che ho sentito ieri: si intitola «Starnuti d'amore». E all'epoca manco c'era l'aria condizionata...

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  3. Spicciola analisi con patetico buonismo. Me lo fai un sorriso?

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  4. cosa avevi mangiato?
    Perché io stanotte ho sognato che delegavo i miei nonni -entrambi morti- di fare la transazione per l'acquisto di una casa, visto che io ero un fantasma (certo..)
    Sospetto però la responsabilità sia della pizza "cacio e pere". 
    Nel tuo caso c'è la consolazione:
    che se vedessi le ex compagne di scuola le contageresti di raffreddore 
    che la tipa si salva

    La mia casa, però, costava troppo. Potrei pagarla in moccio, se mi aiuti.

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