venerdì 2 luglio 2010

Random estivo.

Ieri mattina, mentre passeggiavo per solite commissioni lungo le strade del mio paesello  mi sono scoperta di fronte ad un'edicola con in bacheca i titoli principali dei giornali quotidiani.
Butto l'occhio.

"Arrivata l'estateEmergenza caldo".

Ah ecco: io che non controllavo l'agenda e  non leggevo riviste da un po', ero rimasta allo scorso dicembre.
Per fortuna che sono passata di lì, così sono andata a casa a togliere colbacco e doposci.
Vedete che accade a voler fare la nerd alternativa che non guarda la tv e snobba Studio Aperto?

Comunque, mi mancava quel titolo.

Ogni estate compare e mi fa sentire al sicuro, sempre un po' bambina.
Leggendolo torno a essere la dodicenne che davanti a uno Sposini enunciante le importantissime ed articolate misure da prendere assolutamente contro il caldo estivo si chiedeva quale fosse il target di destinazione di quei servizi.
Li immaginavo come individui che si davano attorno sotto il solleone coperti di pelli vichinge e armati di litri di Vin Brulè, spaesati e confusi dall'alternarsi delle stagioni.
  • Bere tanta acqua
  • Mangiare molta frutta
  • Non permanere troppo sotto il sole
  • Evitare di collassare


I primi che mi vengono in mente sono i leghisti.
Gli unici.

Diciamo che per il benessere di Renzo Bossi questo ed altro, ammettiamolo: uno che non distingue i crediti scolastici dai bonus di Super Mario e arriva in fondo alla maturità solo continuando a infilare monetine..

Però ammettetelo che quei servizi sono per gente come lui e piantatela di non voler urtare la sensibilità degli idioti asserendo che i principali destinatari siano anziani e bambini.

Ai bambini del telegiornale non gliene può fregare di meno.
No, nemmeno se ci sono i cuccioli perché ne vedono già a strafottere sulla PSP e sono belli e luccicanti e inamidati e possono farci quello che vogliono dal coccolarli allo squartali per test neuromotori invasivi, non come quei merdosi alani abbandonati sulle strade che continuate a propinarci e che si limitano a fissarti dallo schermo con noiosi occhioni disperati.

Gli anziani, per significato intrinseco del termine, sono persone che di estati ne han già viste tante.
Dubito che avrebbero raggiunto questo status se in passato avessero coltivato l'abitudine di aggirarsi alle due del pomeriggio sotto il sole di giugno avvolti in manti di alpaca garganellando grappa di moscato.
O forse sì, ma in questo caso il problema sarebbe di altra natura.

Non sono nemmeno a conoscenza dell'esistenza di nutrite comitive di ottuagenari che dopo una vita passata in Siberia pensano bene di trasferirsi nel belpaese aspettandosi un'escursione termica di massimo due gradi.
Ma, se mi sbaglio, chiedo venia alla categoria.

Giornalisti - un po' del cazzo - siate specifici: non limitatevi alle ovvietà tipo  bere tanta acqua che quello lo sa anche Speroni dopo una soffiata dal Parlamento Europeo.

Spiegate le manovre migliori per estrarre quelle teste di merda dagli elmi cornuti prima che il Sole allo zenit frigga loro le due amebe che ne pilotano volontà e ne determinano quoziente intellettivo.
Chiarificate che polenta e cotiche non è l'alimento ideale per la stagione da introdurre in quei molli ventri debordanti di siluri che il dio Po ha loro generosamente offerto.
E già che ci siete aggiungete che, per evitare di far entrare il calore, chiudano la fottuta bocca.

5 commenti:

  1. Titoli del genere servono per regolare il calendario...

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  2. Io mi sono sempre chiesto invece perché con l'arrivo dell'inverno nessuno dica "Arriva il freddo: copritevi".

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  3. in senso ironico o seria? scusa se te lo chiedo,  so che probabilmente i miei post possono risultare molto banali o stupidi....  però, ecco, scrivo quello che mi sento o vivo...

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  4. è da un po' di anni che non leggo riviste, nè ascolto la tv, mi rendo conto che potrei anticiparti qualsiasi notizia, ovviamente i nomi non potrei indovinarli ma la sostanza non cambia.

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