mercoledì 7 luglio 2010

Noi non abbiamo politici. Abbiamo protettori e siamo le loro puttane.

Ho smesso di prendermela per la politica.
Ho smesso di documentarmi con assiduità.
Perché contrariamente mi finirebbe roso tutto il fegato e quello mi serve per ubriacarmi e non pensare a dove vivo.

Ma che 'sto paese sia retto da gente che si azzarda a far muovere forze dell'ordine contro cittadini pacifici che lamentano - dopo aver aspettato anche troppo - una situazione vergognosa quando quelle zoccole e quei cazzi mosci che si azzardano a definirsi politici giochicchiano con i propri genitali su barche che costano quanto 5 ricostruzioni abitative, è una delle più grandi porcate che abbia sentito ultimamente. 

Che poi sul Tg1 ne parlino per mezzo minuto, sai che novità.
Chissenefrega.

Io vorrei solo ricordare che 'sta gente la paghiamo noi.
Siamo noi a leggere su riviste di mercatari se sventolano le loro chiappe a nord o a sud cazzeggiando sulle spiagge della Sardegna alle nostre spalle.
Siamo noi che con le nostre tasse gli consentiamo di giocare a essere Paris Hilton.

Gli aquilani dovrebbero iniziare a pagare di nuovo il 100% di tasse tra pochi mesi.

Samai che quella mente che anche i neon si rifiutano di illuminare della Gelmini, che manco il favore di levarsi dal cazzo per la maternità c'ha fatto continuando a smangiucchiare il sistema scolastico come se fosse l'unghia del suo pollice, resti senza soldi per il parrucchiere.

Non è una questione di destra e sinistra.
Non è una questione di chi è al potere ora piuttosto che anni fa.
Non me ne frega una minchia che ci sia ancora gente che finge che esistano partiti da seguire perché non ce ne sono, sono finiti.
Questo è un gioco a squadre e in campo ci sono maiali.

E che a noi vada bene mangiare la loro merda anziché farci delle costine come meriterebbero, francamente è la cosa peggiore.

http://tv.repubblica.it/italia/manganellate-sui-terremotati/50239?video
http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Abruzzo/Tensione-a-corteo-degli-aquilani-a-Roma-manifestanti-in-marcia-verso-il-Senato_650599450.html

7 commenti:


  1. secondo il tg1   quelli dell'aquila in pratica manifestavano per non pagare le tasse e volevano  far  sloggiare da montecitorio la manifestazione dei disabili.

    che  brutta  gente questi aquilani.
    ok che  freack antoni  cantava calpesta il paralitico, ma così è troppo

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  2. mi dibatto da un po' fra la sensazione di non fare nulla e la tentazione di cominciare a fare qualcosa. spesso mi giustifico pensando che ciò che posso fare è credere nell'opposizione, che pago come contribuente e che voto come cittadino. voglio dire dovrebbe spettare a loro farci smettere di mangiare merda, perché altrimenti noi cosa possiamo fare, spranghe e molotov? poi la guardo, questa opposizione. e allora volto la faccia e cerco un po' in disparte. un di pietro. un fini (pensa cosa mi fanno pensare). e continuo a sentire nausea da qualche parte, sul fondo del palato. questione di genere umano. marcio dentro. e con  le eccezioni ci rafforziamo la regola. neanche smettere di informarsi, come dici, può servire. non ci credo e non voglio crederci. si deve ricominciare dal basso, si dice. esattamente non so cosa significhi. aprire una sezione, un circolo, fare rumore, parlare alla gente con lettere e megafono. diventare attivisti, insomma. e forse non ho l'età. e forse non ho le palle. e forse non ne ho più voglia. e forse me ne resto a guardare.

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  3. Io sono per la guerra civile.
    E sono serio.
    Sangue, morti e attentati. Ma per una buona causa.
    Volete protestare? bombe in parlamento, al senato e ai politici italiani.
    Una bomber riesce a mettere una bomba in un uovo e volete farmi credere difficile una frittata a palazzo Chigi?

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  4. utente anonimo8 luglio 2010 03:08

    Un tempo, in italia, si invidiavano i calciatori. I soldi che avevano, le loro donne.
    Adesso s'è scoperto che a fare il politico si suda molto meno.

    Continua a vomitare dottoressa tesoro.

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  5. ma di che ti preoccupi
    tra qualche anno ci sarà qualche guerra purificatrice

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  6. è che gli italiani stanno ancora troppo bene, non sono interessati alla politica, altrimenti una rivoluzione ci sarebbe già stata! Tu sei solo una dei pochi che non si sa adattare quindi, peggio per te!

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  7. A me piacciono i politici. Ben al sangue e non troppo salati, grazie.

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