sabato 17 luglio 2010

“Continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai.”


"Ma senza che gli altri non ne sappiano niente 
dirmi senza un programma dimmi come ci si sente 
continuerai ad ammirarti tanto da volerti portare al dito 
farai l'amore per amore 
o per avercelo garantito"


 



Le donne sono un po'  tutte zoccole e un po' tutte stronze.

Quando la peggiore è quella con la quale volevi passare la vita è un bel casino, che poi non è che sia davvero la peggiore ma ha colpito te, come un tir contro un covone di fieno che il tir lo distrugge e ne sparpaglia i pezzetti e il fieno con quello che gli rimane resta lì ad abbracciarlo.
Ma basta una bella retro e se ne va mentre tu rimani, dissipato e confuso.

Poi ne arrivano altre quando decidi di abbandonare quello che avevi sempre sperato di poter avere e di qualcuna t'innamori perché ci ridi e passi le serate abbracciati con canne e vino e musica e pare che sia tutto perfetto ma a lei poi passa perché le cotte delle ragazzette stronze poi passano.

Poi t'innamori di un'altra ancora e vorresti che il tempo si fermasse perché già lo sai come va a finire e così via.

Nell'andare a finire a volte incontri una giovane donna che arriva in punta di piedi e tu per un po' le dai un'importanza che finisce quando rimettete i vestiti e continui a pensare alle tue stronze e forse ogni tanto anche mentre sei con lei.

Lei però rimane e ti aspetta con affetto, calma e carezze e scopate e si accontenta di averti così.
Anche lei rischia d'innamorarsi d'altri e a te la cosa urta, dunque un giorno decidete che scegliete di essere l'uno per l'altra alla faccia di tutti gli stronzi che entrambi avete incrociato.

E agli stronzi dispiacerà, perché non riderete più insieme come un tempo e non passerete più notti usa e getta a guardare verso l'alto con in basso le mani sotto i vestiti e si diranno che siete solo un premio di consolazione reciproco e che in fondo volevate altri, volevate noi.

Dopo tante mani che parevano pacifiche e sono state solo schiaffi, penso sul serio che questa resterà una carezza e che zoccola sarà pure lei, ma la tua.

Con affetto
Una delle stronze.
 

14 commenti:

  1. prendo il posto qui per un commento... quando vado a casa ci penso.
    Dal lavoro sono sempre troppo confuso, forse anche per colpa di questa gente che pretende ch'io dia loro una mano... tzè!
    Potenzialmente potrei lasciarti un commentone su questo argomento.

    Makmad

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  2. il percorso perfetto della quiete. Che noia.
    Preferisco stare dalle parte delle stronze e degli stronzi.

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  3. utente anonimo17 luglio 2010 17:20


    Apprezzo la citazione di De Andrè e la firma. Sono troppo snob per dire altro.

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  4. utente anonimo17 luglio 2010 21:02

    Infatti.
    Cosa saremmo senza zoccole.
    Ehm..cioè donne.

    Cogitoergovomito.

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  5. credo tu abbia descritto il percorso che fanno tutti! prima o poi tutte le stronze e gli stronzi raggiungono l'isola serena della consolazione!!! è solo una questione di tempo...

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  6. io non sono stronza
    quindi presumo di essere solo zoccola
    ne deriva che sono più zoccola delle altre?

    peraltro la Barbie è solo stronza
    è troppo gelida, acida, ed egoista per essere minimamente zoccola....

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  7. è giusto quindi accontentarsi? secondo me no

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  8. Sembra il ritratto dell'amore. Con qualche malattia venerea in meno.

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  9. è l'ipocrisia della monogamia cui quotidianamente ci autoassegnamo. come saremmo felici se solo fossimo capaci di essere sinceri.

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  10. il punto non è essere zoccole o essere stronze
    ma saper eccellere.. nell'una o nell'altra cosa..

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  11. Sono belli gli occhi neri, sono belli gli occhi blu, ma le troie, ma le troie, a me piacciono di più. du du du.

    Quoto sgradevole, proprio bello.

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  12. terribilmente amaro, ma tanto bello quanto vero...questo post!

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