sabato 12 giugno 2010

I borseggi sotto casa.

L'altra sera, dopo una partita, le mie compagne mi hanno accompagnata vicino casa.
Dopo pochi metri sarebbero state fermate da una ragazza in lacrime appena stata scippata da tre loschi figuri armati con passamontagna addosso.

Le mie compagne sono state molto gentili, l'hanno accompagnata dalle sue amiche poi a prendere la copia delle chiavi dell'auto dato che le originali le erano state sottratte con la borsa.

La prima cosa che ho pensato è stata: "Cazzo con 'sto caldo degli scippatori si mettono il passamontagna?".
Poi ho pensato che, per il paese nel quale vivo, o a 'sti tre era andata male una rapina monumentale e volevano rifarsi terrorizzando la popolazione locale - cosa che avrei trovato quasi rispettabile - o che ce l'avevano con quella tipa in particolare e che il gesto fosse deliberatamente architettato per fargliela fare sotto.

Non so.

Sta di fatto che la sera immediatamente successiva abbiamo giocato l'ultima partita di campionato e non avendo voglia di andare a ballare con la squadra mi sono aggregata ad altre amiche in una baracchina del paese.
Dopo un po', fisicamente distrutta da due incontri a meno di 24 ore di distanza, mi avvio a casa, trovandomi a dover passare nel luogo dello scippo.

Avrei potuto scegliere un'altra strada, ma avendo un borsone pieno di roba putrida dopo quell'afosa trasferta nelle paludi comacchiesi, un po' ci contavo di essere aggredita da loschi figuri.
- Dacci tutto quello che hai.
- Oh, grazie mille, era un po' pesante con tutto l'umido che le mie decennali scarpe da tennis hanno tirato su navigando tra le anguille.

E invece niente.

Peccato.
Senza contare che con una bomba biologica a orologeria come il mio borsone, avrei potuto sostenere agli occhi dell'opinione pubblica una tesi in cui il mio ruolo si identificasse come quello dell'arguta paladina della giustizia che calcola l'indice di imputridimento dei suoi calzini (che metto scaramanticamente usati a ogni partita) e lascia in mano ai malviventi una trappola impacchettata con fiocco regalo.

Comunque, anche se la tipa fosse stata scippata premeditatamente per qualsivoglia motivo, continuo a pensare che il passamontagna fosse una cazzata.
Cioè falle uno sgambetto e scappa: sudi molto meno.
Tatuale sul cofano un fallo in scala imbarazzante, rischi molto meno.

E resta lì anche la sera dopo e renditi utile, checcazzo.

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