sabato 19 giugno 2010

Così è andata, amen.

Pare che il turgore mediatico abbia smesso di vergare la sante terga della santa sede.
La collezione estiva delle notizie in effetti è monopolizzata dai mondiali di calcio.

Ma così, a mente fredda, mi pare che un bel casino si sia mosso.
Voglio dire: se persino mia nonna ha deciso di non dar più loro l'8 per mille significa che i media sono riusciti a far passare che i preti l'hanno fatta proprio grossa.
Sì, fare il culo a quantità spropositate di bambini lo è.

Comunque mia nonna, che sente la vecchiaia, sta vivendo un momento di coming out notevole.
Voi non potete capire, ma lei è una di cui le mie amiche alla veneranda età di 25 anni hanno ancora paura - non poca - che adesso si lascia raramente domare e che con uno sguardo ti gela, è un po' acida e ha un concetto di 'taboo' che abbraccia più o meno qualunque cosa e l'altro giorno girava per casa sostenendo a gran voce che se potesse tornare indietro 'sto paio di palle che aspetterebbe il matrimonio per consumare.
Oggi per la prima volta abbiamo preso l'aperitivo insieme.
Ci abito insieme da 9 anni.
Mi sento destabilizzata.


Dicevo, mi dispiace che questa situazione metta un po' in cattiva luce i preti in generale perché la maggior parte di quelli che ho conosciuto io sono in gamba.

Di uno ero proprio innamorata: ci sono cresciuta e ci ho costruito sopra il complesso di Eletta.
Era un giovane fondamentalista, decisamente stronzo, a tratti sadico. E svizzero.
Avrebbe messo in punizione un talebano e se mai incontrerà Dio in persona - o tutti e tre - penso che qualcosetta da recriminare la troverà.

Mi ha cresciuta, praticamente.
Sotto il suo mandato nella nostra chiesa sono entrati in seminario e noviziato una quantità incredibile di ragazzi.
Usciti tutti alla spicciolata con la coda tra le gambe - e una gran voglia di trombare penso - negli anni successivi.

Lui non mi voleva perché era un prete nerd e ligio e aveva un sacco di strafighe innamorate di lui che ci provavano ma non voleva nemmeno loro e nemmeno alcuni uomini che si erano innamorati di lui e quando avevo 14 anni partì per l'Africa riuscendo a imporre la sua dottrina incazzatissima anche lì andando a litigare con il figlio del capovillaggio che in tutta risposta gli scaricò dietro una mitraglietta.
Ma non lo prese.

A volte sembra che nel terzo mondo un po' se la cerchino di essere trattati da coglioni: arriva uno che ti plagia il popolo armato solo di Bibbia e di stupefacente autorevolezza e tu non riesci ad ammazzarlo avendo a disposizione un mitragliatore. 

Uno sfigato così non sopravviverebbe alla fila davanti alle bancarelle della frutta al mercato.
Perirebbe sotto i tacchi delle miriadi di sciure in lotta per le albicocche a 1.50 euro al Kg.
Continua a giocare alle guerre tribali piccolo, qui non c'è niente per te.

Comunque i traumi che posso attribuire a questo prete sono:
- è partito quando avevo 14 anni e ho pianto mesi
- ero innamorata platonicamente di lui mentre lui non mi amava 
- mi ha fatta scarpinare per cime di monti a ripetizione ignorando bellamente i miei deficit respiratori.

Vabè comunque alla chiesa 'sta cosa farà un baffo, come tutto il resto più o meno.
Passerà.

E adesso basta, cazzo ci faccio al sabato sera a parlare di preti su uno squallido blog?

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