sabato 12 giugno 2010

Anche no.


Odio essere toccata.
Detesto il contatto fisico in generale: non mi piacciono gli abbracci degli amici, le spalle di sconosciuti che scontrano le nostre sui mezzi pubblici, il contatto tra mani che capita reggendosi ai sostegni dei tram, stringere mani, prendere a braccetto. Baci di saluto, a parenti e amici compresi, li trovo ripugnanti.

Mi lascio toccare o da chi mi ha presa per sfinimento dopo anni di lamentele per la mia freddezza, o a chi mi porta a letto.
In alcuni casi i due profili coincidono, ma è raro.
Quando capita di fare sesso, evitare il contatto fisico risulterebbe quantomeno maleducato.
Comunque quelli con cui lo faccio, per un tempo immediatamente precedente e poco successivo a inizio e fine frequentazione, possono toccarmi.

Non tollero nemmeno quelli che ti parlano frapponendo tra sé e te una misura di spazio che chiamare "distanza" appare decisamente utopico.
La cosa è fastidiosa per diversi motivi, inutile elencare le ovvietà del lasciare spazio etc.
Dico solo che sono astigmatica e ipermetrope, e che stare a distanza ravvicinata con facce e fiati altrui oltre a essere rivoltante, mi fa venire mal di testa perché non ci vedo un cazzo.
Odio profondamente quelli che sputano in quanto trovo la saliva la più disgustosa delle secrezioni ("E come fai con il sesso, con i baci?". Lì è tollerabile, a patto che non se ne abusi) soprattutto se fredda.

Poco fa sono fuggita ad un agguato che un amico mi ha fatto per estorcermi un'informazione.
Mi ha abbracciata per almeno 4 minuti e stanotte avrò gl'incubi.
E poi niente: non mi ricordo dove volevo andare a parare.

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