mercoledì 26 maggio 2010

Dato che non mangio, me la passo un po’ così.

La prova costume incombe.
Data la mia scarsa continuità nelle vicende della vita, normalmente propendo per lo smettere completamente di mangiare due settimane prima e saltellare continuamente in giro per casa.
Resto un pachiderma, ma un pachiderma iperattivo, affamato e sudaticcio mi pare quantomeno divertente da guardare.

Trovandomi prandialmente orfana perché sola in casa quindi senza nessuno che insista per nutrirmi, penso bene di leggere la home di qualche sito di quotidiani.

Pessima idea.
In parte perché non m'importa un accidente, nonostante adori fare qualunque cosa purché non si tratti di studiare trovo seriamente noioso quanto accade nel mondo e nella fattispecie in Italia.
Sono le stesse cose da quando ho memoria.
Che è più o meno lo stesso meccanismo di Beautiful ma lì il sesso incestuoso aggiunge quel nonsoché di brioso che basta a farmi muovere il dito per sintonizzarmici all'ora di pranzo.

In parte non amo leggere le notizie dei quotidiani perché li trovo un tristissimo - o, per usare un trendyssimo linguaggio corrente, tristerrimo - riassunto di quello che agli Italiani va bene.

Alla fine noi, popolo di bietole appassite male, abbiamo esattamente quello che ci meritiamo.

Non gliene frega un cazzo a nessuno di quello che succede, nessuno di noi scenderebbe in piazza per affermare quello che ritiene giusto, un po' perché scarsa è la capacità d'iniziativa di chi è abituato a prenderlo regolarmente nel culo, un po' perché forse si avrebbe paura delle conseguenze.

Un po' perché la maggior parte di noi tutto sommato vivacchia, e chi ce lo fa fare di metterci le gambe in spalla e muovere il nostro burroso e pallido culo per ottenere qualcosa?

Gran chissenefrega.

Passiamo le giornate a solidalizzare con la Gregoraci e quel disgraziato di Falco Nathan che poverello gli hanno tolto lo yacht (non ho idea di come si scriva e lungi da me andarlo a cercare su Google).
Quando da piccola mi lamentavo di aver perso la barchetta che portavo con me al parco, cosa per'altro idiota non essendoci traccia di specchi d'acqua, normalmente venivo presa a schiaffi.
Quindi un po' lo capisco.

Ho interrotto la lettura dei titoli dei giornali perché è la solita vecchia e ritrita pappa: siamo bamboccioni, la Apple continua a sfornare cose sottili sempre più scomode da usare - e io a fare le stesse riflessioni di Forrest Gump - c'è la crisi, Vasco diventa un fumetto perché talmente rovinat da non poter più reggere le tre dimensioni, Clinton sgrida i guerrafondai che in questo caso hanno nomi carini e coccolosi ma sono incazzati come Putin dopo una sconfitta a PES.

Insomma, niente di che.
Beh, è quasi ora di Beautiful.

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